Strategia

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con i suoi 17 obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 target da raggiungere entro il 2030. È un evento storico, sotto diversi punti di vista. Infatti:

è stata espressa una visione chiara dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale;
tutti i Paesi sono stati chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, definendo una propria strategia di sviluppo che consenta di raggiungere gli SDGs, rendicontando sui risultati conseguiti all’interno di un processo coordinato dall’ONU;
l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

Attraverso COIMA Roots, una visione olistica all’investimento responsabile, allo sviluppo e alla gestione immobiliare, COIMA ha elaborato il proprio approccio strategico integrando nella strategia di investimento criteri di sostenibilità, puntando alla creazione di un patrimonio immobiliare di elevata qualità, con una crescita sostenibile nel lungo periodo e prediligendo immobili con potenzialità di apprezzamento nel tempo.

L’attenta pianificazione delle attività in fase di acquisizione e di gestione del portafoglio è una prerogativa di COIMA. Le opere di riqualificazione e ottimizzazione degli immobili sono valutate nel dettaglio sin dalle fasi di due diligence prima dell’acquisto. In questa fase sono analizzati scenari multipli che variano dalla sola ottimizzazione alla completa riqualificazione.

Gli scenari valutati comprendono analisi ambientali, tecniche ed economiche per identificare gli aspetti di maggior valorizzazione e di mitigazione dei rischi. L’approccio della piattaforma COIMA, allineato alle migliori best practice internazionali, è pionieristico nel mercato italiano e ha contribuito a rafforzare l’attenzione degli operatori del settore rispetto ai temi legati alla performance ambientale degli immobili, alla loro gestione energetica e all’integrazione dei principi di economia circolare nel settore immobiliare.

COIMA ROOTS: UNA VISIONE OLISTICA

COIMA Roots integra i Sustainable Development Goals promossi dalle Nazioni Unite rispetto ai quali COIMA ha scelto di contribuire (in particolare 8 dei 17 SDGs) avviando percorsi di innovazione, ponendo attenzione verso le persone e la gestione delle risorse naturali.

Con questo approccio innovativo, COIMA vuole dimostrare la responsabilità verso i propri stakeholder. Ciascuna delle otto “radici” del modello (natura, bellezza, conoscenza, inclusione, umanità, felicità, servizio, etica) identifica gli ambiti di intervento e i miglioramenti conseguibili sugli aspetti ESG più rilevanti.

L’approccio declinato nel COIMA Roots è supervisionato dal Sustainable Innovation Committee con l’obiettivo di assicurare che in ogni investimento, in ogni progetto di rigenerazione o sviluppo e in tutte le fasi operative e di gestione dell’immobile sia sempre possibile ricondurre l’operato alla visione strategica.

COIMA CHARTER

Per dare concretezza alle teorie di COIMA Roots, COIMA è stata promotrice di COIMA City Lab, un think tank che opera in modo integrato con il Sustainable Innovation Committee e con l’Advisory Board. COIMA City Lab ha l’obiettivo di tracciare le linee guida per la creazione degli spazi urbani del futuro, sia per i progetti che saranno promossi da COIMA stessa, sia come contributo culturale allo sviluppo del territorio italiano. COIMA City Lab è composto da architetti e professionisti con esperienza internazionale e specifiche professionalità e competenze nella progettazione delle città: Stefano Boeri (Stefano Boeri Architetti), Elizabeth Diller (Diller Scofidio + Renfro), Gregg Jones (Pelli Clarke Pelli Architects), Lee Polisano (PLP Architecture), Carlo Ratti (Carlo Ratti Associati), Cino Zucchi (CZA Cino Zucchi Architetti), Christopher Choa (AECOM) e il senior management di COIMA.

Il primo contributo del gruppo di lavoro è rappresentato da “Undertaking for great cities” (COIMA Charter). La Carta è uno strumento proprietario di misurazione e monitoraggio che consente di individuare, attraverso specifici KPIs, la performance qualitativa relativa a tre ambiti specifici di intervento – protezione, inclusione e crescita – determinando così il contributo degli investimenti per ogni ambito. Mediante COIMA Charter vengono definiti i rating relativi a uno scenario di partenza “as is” e a uno scenario “target” che prevede l’analisi delle possibili aree di miglioramento, integrabili nel processo di valorizzazione e sviluppo. L’applicazione del modello di valutazione ai due scenari permette infine di determinare un rating basato su un indice 100. In relazione alle recenti regolamentazioni Europee (EU 852/2020 e EU 2088/2019), il Charter verrà aggiornato per poter integrare i requisiti di sostenibilità definiti e, la valutazione dei rischi ESG che, impattano direttamente o indirettamente l’investimento.

COIMA Charter