Report di Sostenibilità

L’anno appena trascorso segna profondamente il nostro mondo. La pandemia ha modificato certezze e abitudini di vita, una crisi sanitaria globale che è diventata anche economica e sociale, e una nuova normalità che ancora si sta delineando. Ci troviamo tutti a riordinare e rafforzare le priorità e a prepararci ad affrontare il prossimo futuro, coscienti più che mai di abitare in un sistema globale sempre più connesso.

Le grandi sfide del nostro tempo, dalla transizione energetica per la lotta ai cambiamenti climatici alla scarsità delle risorse naturali e alla redistribuzione delle opportunità e dei diritti, chiamano a un’azione collettiva che non esime nessuno degli attori della società in cui viviamo.
Nelle agende pubbliche, così come nei mercati, emerge un’importante accelerazione sui temi ESG (Environmental, Social & Governance), che si configurano sempre più quali leve strategiche per far fronte, governare e anticipare i prossimi impegni comuni. L’intera catena del valore del settore immobiliare, a cui oggi è attribuibile circa un terzo delle emissioni di gas a effetto serra nell’Unione Europea, è coinvolta nel rispondere prontamente alle sfide che maggiormente la toccano: decarbonizzazione, sviluppo e riqualificazione urbana resiliente e flessibile, salute e benessere.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (“PNRR”) approvato al Parlamento si inserisce in tale contesto come potente strumento di rilancio, ponendo un’attenzione particolare proprio verso gli interventi di rigenerazione urbana, come supporto all’inclusione e al recupero del degrado ambientale e sociale. La nostra stima del potenziale impatto complessivo del PNRR sul real estate è di circa € 54,4 miliardi, pari al 30% dell’ammontare complessivo delle risorse. Oltre all’impatto sul settore immobiliare, è da considerarsi di fondamentale importanza anche la componente relativa agli investimenti infrastrutturali, focalizzata principalmente sul potenziamento dell’alta velocità e sulla modalità sostenibile. Gli investimenti previsti per tale componente ammontano a circa € 25,13 miliardi, pari a circa il 13% del PNRR1.

La rigenerazione sostenibile del territorio rappresenta per COIMA, da anni, un’attività primaria che muove tutti gli sviluppi, trovando la sua dimensione ideale nella scala di quartiere, che consente di applicare in maniera trasversale la massima sperimentazione sugli asset fisici ma anche su mobilità, energia, servizi per i cittadini. COIMA ha sviluppato e composto negli anni un portafoglio fortemente orientato alla qualità ed alla sostenibilità ambientale, che raggiunge nel 2020 l’81,5% del GAV2 certificato e pre-certificato LEED® e integra nuove certificazioni per la salute e il benessere fisico e cognitivo con il protocollo WELL® e WiredScore®per la digitalizzazione degli immobili.

Porta Nuova continua ad essere un laboratorio di innovazione e sostenibilità con 160 mila metri quadrati di spazi pubblici e verdi, con tutti gli edifici certificati LEED, attivato da più di trecento eventi all’anno tramite il programma culturale di BAM. A dimostrazione della visione urbana dello sviluppo e della gestione dei quartieri, abbiamo avviato il percorso per far ottenere a Porta Nuova le certificazioni LEED e WELL for Community, rendendolo il primo quartiere urbano al mondo che ambisce a ottenere la doppia certificazione, riconoscendone la sostenibilità ambientale, energetica e umana.
In prospettiva, inoltre, il prossimo sviluppo dello scalo di Porta Romana, acquisito quest’anno, sarà il protagonista di un’operazione di rigenerazione che consentirà il recupero dell’intera area dismessa in ottica sostenibile. Sarà un intervento urbanistico comparabile - per portata, qualità, dimensioni e finalità - ai più ambiziosi esistenti a livello europeo.

Il 2020 ha visto il lancio di COIMA ESG City Impact Fund, il primo fondo italiano di investimento chiuso con obiettivi misurabili di impatto ESG, che investirà in rigenerazione sostenibile del territorio a livello nazionale, promuovendo la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, la creazione di comunità coese e resilienti, la salute e il benessere negli edifici e nella comunità.
Anche a livello europeo e normativo, assistiamo a una tendenza stringente che riteniamo molto positiva, dei regolatori nazionali e internazionali: l’Unione Europea ha identificato la sfida climatica come la cifra distintiva della propria identità politica, con il lancio del Green Deal e l’approvazione di numerose regolamentazioni per finanziare la crescita sostenibile. È diventato operativo da marzo 2021 il Regolamento attuativo 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio (“SFDR”), relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, che insieme alla Tassonomia Europea indirizza con standard trasparenti l’azione degli investitori e gestori verso le più urgenti sfide globali. In relazione all’SFDR, abbiamo deciso di adottare l’approccio “comply” alla considerazione degli effetti negativi delle nostre decisioni di investimento sui fattori ESG. Inoltre, COIMA ESG City Impact Fund è risultato classificabile come prodotto ESG ai sensi dell’Art. 8 promuovendo caratteristiche ambientali e sociali, qualifica che intendiamo applicare anche a tutti i futuri fondi.

Quest’anno abbiamo riconfigurato il perimetro dei dati ambientali rispetto ai precedenti Report di Sostenibilità, riuscendo a rendicontare il 54% del GAV in gestione, con l’intenzione di ampliare ulteriormente tale percentuale per il prossimo anno, superando il 70% del GAV. Il perimetro di rendicontazione di quest’anno comprende sia le emissioni dirette dei Fondi (Scopo 1 e 2), sia le emissioni derivanti dai consumi dei conduttori (Scopo 3), che rappresentano il 75% del totale.
Sono particolarmente significativi alcuni dati ambientali del portafoglio in gestione; l’uso marginale di combustibili fossili che rappresentano solo il 3% del totale delle emissioni, ed il 67% di energia elettrica totale da fonte rinnovabile.

L’analisi delle emissioni di CO2 del portafoglio mostra un trend di riduzione: occorre comunque considerare l’eccezionalità dell’anno 2020 che, a causa degli effetti dell’emergenza sanitaria, ha visto imporsi la modalità di lavoro in remoto, con una ridotta frequentazione degli uffici.

Nel 2020 COIMA è stata insignita del riconoscimento “The European Leadership Award” dall’US Green Building Council, per il continuo e profuso impegno nello sviluppo sostenibile: continueremo a canalizzare tutte le nostre energie per rendere i nostri progetti più sostenibili, occupandoci in prima persona del benessere degli abitanti e dell’attivazione delle comunità, consapevoli, oggi più che mai, che questo sia il senso ultimo del nostro operare.

Buona lettura.

Manfredi Catella
Founder &CEO
COIMA

Report di Sostenibilità 2020

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Report di Sostenibilità 2019

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Report di Sostenibilità 2018

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Report di Sostenibilità 2017

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Report di Sostenibilità 2016

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Report di Sostenibilità 2015

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